_Achille Castiglioni, foto Hugh Findletar

_Schizzi di Achille Castiglioni, Archivio Achille Castiglioni

_Patricia Urquiola, Kartell

_Kengo Kuma, Ristorante Sake No Hana (2007)

_Enrico Crippa, Insalata 21…31…41…51

_Jean-Marie Massaud, Namaste, Kartell

_Davide Oldani, Cipolla caramellata, grana padano selezione D’O caldo e freddo

What

Design for food

La ricerca del rapporto tra design e cibo sta conoscendo una fase di rinnovata attenzione, decretando la nascita e lo sviluppo di una nuova idea di ristorazione in particolare nell’ambito del fine dining. Un’analisi delle tendenze contemporanee mostra infatti come, per compiere un’esperienza gastronomica in senso ampio, sia ne cessario pensare ad ambiti del progetto che sono molteplici e interrelati, che coinvolgono non solo il campo del food design, ma anche quello del product e dell’interior.

Nel campo del progetto di interni occorre considerare la relazione tra le scelte riguardanti lo spazio, la materia e la luce, non dimenticando il contributo che può derivare anche, nell’ottica della valorizzazione dell’identità, dal rapporto col luogo.

Nell’ambito del progetto degli oggetti occorre relazionarsi da una parte con la dimensione umana, nelle sue specificità antropometriche ed ergonometriche, dall’altra con le diverse tipologie di cibo, nelle sue diverse forme, colori e consistenze.

Design with food

Nell’ambito del progetto di un piatto occorre valutare, oltre alla scelta fondamentale della materia prima, anche le potenzialità di associare al binomio principe, quello costituito dal gusto e dall’olfatto, un coinvolgimento polisensoriale basato anche sulle altre facoltà della percezione.